Analisi della votazione federale
del 28 novembre 2004

Hans Hirter
 
 
Risultati della votazione
 
SI NO
Nuova impostazione della perequazione finanziaria e
della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni (NPC)

 
   1'104'551
64.4%
   661'587
35.6%
 
Nuovo ordinamento finanziario
 
   1'258'651
73.8%
   446'292
26.2%
 
Legge sulle cellule staminali
 
   1'156'613
66.4%
   585'414
33.6%
 
 
Participazione 36.2%  
 
 
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  Gennaio 2005 · Pubblicazione no 85

 

 

Principali risultati della votazione federale del 28 novembre 2004

Il 28 novembre 2004, l'elettorato ha deciso su tre proposte. Si trattava della nuova regolamentazione della ripartizione dei compiti tra la Confederazione ed i Cantoni con una nuova formula di calcolo per la perequazione finanziaria (NPC), della continuazione dell'imposta federale diretta (nuovo ordinamento finanziario) e di una nuova legge che consente, sotto severe condizioni, la ricerca con cellule staminali da embrioni umani. Tutte e tre le proposte sono state approvate. Questo risultato non era una sorpresa, ma è stato molto più chiaro di quanto si attendeva.

La partecipazione, del 36,2%, era di quasi dieci punti percentuali al di sotto del valore medio degli ultimi anni. In vista di questa bassa partecipazione, non si può quasi parlare di una mobilitazione. Hanno partecipato quasi solo coloro che comunque non mancano a quasi nessuna votazione. Chi, invece, è poco interessato per la politica e partecipa solo casualmente alle votazioni popolari, non si è fatto mettere in moto. Non ostante che soprattutto le sinistre (contro la NPC) e gruppi religiosi e verdi (contro la ricerca sulle cellule staminali) fossero attivi nella campagna di votazione, i loro aderenti non hanno partecipato più della media. Come decisione più importante, i e le votanti hanno indicato la ricerca sulle cellule staminali; questo vale sia per l'importanza personale, sia per quella nazionale. Può sorprendere la valutazione del nuovo ordinamento finanziario come proposta meno importante, poiché gli introiti fiscali basati su di essa costituiscono il fondamento materiale dell'attività della Confederazione. In questo caso, questo giudizio non è da attribuire solamente alla diffusa ignoranza dell'oggetto da votare. Anche le persone che potevano fare delle indicazioni sul contenuto erano dell'idea che l'ordinamento finanziario è meno importante per lo Stato delle altre due proposte. Qui ha chiaramente avuto effetto la mancanza di un'opposizione bene organizzata, e quindi anche di una campagna vera e propria.

Il NPC (nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione di compiti)

Per la NPC si trattava della nuova impostazione sia della ripartizione dei compiti tra la Confederazione ed i Cantoni, sia della perequazione finanziaria tra i Cantoni. Per i e le votanti, la perequazione finanziaria era chiaramente al centro. Più della loro metà (55%) la ha nominata al primo posto; la ripartizione dei compiti è stata menzionata al primo posto appena dal 14% dei e delle votanti. Praticamente tutti sapevano, però, che per NPC la si trattava di più della sola assegnazione ai Cantoni del sostegno degli invalidi, o degli oneri supplementari per i Cantoni ricchi.

Il comportamento di voto era improntato solo debolmente dagli atteggiamenti politici. Anche se esistono delle differenze tra sinistra e destra, sarebbe esagerato parlare di un fosso sinistra-destra, poiché anche le sinistre, in generale, e le persone simpatizzanti del PSS, in particolare, hanno approvato a maggioranza la NPC. Responsabile di questa scarsa osservanza delle parole d'ordine dei partiti da parte delle sinistre era la fiducia nel Consiglio federale. Delle persone che si inseriscono a sinistra, chi ammette che il Governo mira al benessere di tutto il popolo ha votato SI, chi non ha fiducia ha seguito le raccomandazioni dei partiti di sinistra ed ha votato NO. Delle caratteristiche sociali, solo il reddito della famiglia ha avuto un certo effetto sul comportamento di voto. Anche se tutte le classi di reddito hanno approvato la NPC, le persone meglio situate lo hanno fatto con una maggioranza più netta di quelle in cattive condizioni. Al contrario, l'età, la formazione, il sesso, la regione linguistica e la forma d'insediamento (città/campagna) non hanno avuto alcun ruolo.

Tra le persone favorevoli alla NPC non c'era una ragione dominante di decisione. Balza però all'occhio che molte più persone interpellate, rispetto ad altre votazioni, hanno spontaneamente detto di aver seguito la raccomandazione del Consiglio federale e del Parlamento. Per la maggioranza delle persone contrarie, era al centro la preoccupazione per il mantenimento delle prestazioni statali per gli invalidi; le obiezioni contro la costituzione federalistica dello Stato, non avevano, invece, nessun ruolo. Cira un quarto dei e delle votanti NO protestava contro gli oneri supplementari per i Cantoni ricchi. Il principio basilare della perequazione finanziaria, l'appoggio dei Cantoni poveri da parte di quelli ricchi, era però indiscusso. Non solo quasi tutte le persone favorevoli, ma anche l'83% di quelle contrarie alla proposta NPC professavano questo principio.

Il nuovo ordinamento finanziario

È una particolarità della Svizzera che le principali fonti d'introiti dello Stato centrale (specialmente l'imposta sul valore aggiunto e l'imposta federale diretta, prossima ad un'imposta sulla ricchezza) non sono assegnate in permanenza ad esso. Esse sono fissate in norme costituzionali limitate nel tempo (ordinamento finanziario), sulle quali deve essere fatta una votazione popolare ad intervalli regolari. Nel Parlamento, l'argomento principale per il mantenimento di questa limitazione temporale era che fornisce ai cittadini ed alle cittadine l'occasione di discutere ogni tanto a fondo su queste imposte. Questa discussione, però, non ha avuto luogo per la votazione del 28 novembre. Una chiara maggioranza dei e delle votanti non aveva idea di cosa si trattava per il nuovo ordinamento finanziario. Quasi tre su cinque (57%) non potevano fare delle indicazioni sul contenuto ed un altro 12% ne aveva delle idee errate, ossia credeva che l'ordinamento finanziario fosse un aspetto parziale della NPC. Solo appena un ed una votante su quattro sapeva che si trattava delle imposte della Confederazione. Lo stato di conoscenza oltremodo cattivo non ha avuto, però, nessun effetto sulla decisione di voto. Le persone non informate hanno votato esattamente come le oche che si erano occupate del contenuto del nuovo ordinamento finanziario.

Le cattive conoscenze e la confusione con la NPC hanno fatto sì che l'atteggiamento riguardo alla NPC è diventato la ragione principale per la decisione sul nuovo ordinamento finanziario. Chi ha approvato la NPC, ha approvato per il 92% anche il nuovo ordinamento finanziario; chi ha respinto la NPC, ha votato per il 65% anche contro l'ordinamento finanziario.

L'analisi dei motivi enunciati spontaneamente, ossia senza conoscere prima le categorie di risposte, dalle persone interessate per la loro decisione, conferma le grandi ignoranze sull'oggetto da votare. Specialmente presso l'opposizione, quasi nessuno era in grado di nominare un argomento concreto e realmente corretto. La ragione concreta ricordata per lo più dalle persone contrarie era che il precedente ordinamento finanziaria sarebbe sufficiente. Evidentemente non si erano rese conto che si trattavo proprio di prolungare questo ordinamento che scade alla fine del 2006. Per gli argomenti contro da noi presentati per la valutazione, la metà delle persone contrarie era d'accordo con l'asserzione che il nuovo ordinamento finanziario avrebbe causato un aumento delle imposte. Questo conferma la nostra supposizione che molti e molte votanti hanno interpretato l'ordinamento finanziario come parte della NPC, contro la quale era stata fatta propaganda proprio con questo argomento. Esplicitamente contro l'imposta federale diretta, rispettivamente l'imposta sul valore aggiunto, si era espresso solo il 2%, rispettivamente l'1%, dei e delle votanti.

La ricerca sulle cellule staminali

Presso i e le votanti, le conoscenze sulla proposta erano abbastanza buone: il 74% sapeva che si trattava della ricerca sulle cellule staminali e due persone su tre hanno esplicitamente menzionato che si trattava della regolamentazione legale di questa ricerca. La percezione della proposta era pressoché identica presso le persone favorevoli e contrarie. Non è giusta la supposizione che gli oppositori l'avrebbero interpretata come la clonazione umana ed i favorevoli come lo sviluppo di nuovi medicinali.

Il comportamento di voto è stato ampiamente influenzato dall'atteggiamento politico e dalla concezione del mondo. Più importante di tutto era la religiosità, misurata come frequenza della partecipazione alle funzioni religiose. Le persone che sono strettamente legate ad una comunità religiosa hanno respinto la ricerca sulle cellule staminali, quelle senza legami alla chiesa, o con legami solo deboli, la hanno approvata. Inoltre, ha avuto un certo ruolo l'appartenenza ad una confessione. Indipendentemente dall'intensità del legame alla chiesa, i cattolici e soprattutto i membri delle chiese libere evangeliche avevano un atteggiamento più scettico degli appartenenti alla chiesa protestante nazionale. Oltre a ciò, anche l'atteggiamento verso la protezione dell'ambiente, da una parte, e verso le tradizioni, dall'altra, hanno avuto un certo effetto sul comportamento di voto. Chi s'impegna intensamente per uno di questi due valori ha respinto la proposta con frequenza superiore alla media. Analogamente, la parte di voti SI dei e delle votanti con istruzione formale bassa o media e nella Svizzera tedesca era inferiore alla media. Senza importanza per la decisione di voto erano, invece, il sesso, l'età ed il reddito.

Le persone favorevoli e quelle contrarie erano separate soprattutto dal loro comportamento fondamentalmente diverso nei confronti della scienza e del progresso tecnologico reso possibile da questa. Mentre i e le votanti SI sono contrassegnati dal credere nel progresso, tra gli oppositori e le oppositrici regna una sfiducia verso la ricerca e la paura di uno sviluppo incontrollabile da essa causato. L'atteggiamento fondamentalmente positivo verso la ricerca era un importante motivo di decisione per quasi la metà dei e delle votanti SI. Circa altrettante persone (ma molto meno come prima menzione) hanno ricordato il progresso medico che speravano dalla ricerca sulle cellule staminali. Il terzo motivo più importante era l'aspettativa che l'accettazione di questa ricerca abbia un effetto positivo per la piazza di ricerca Svizzera.

Un motivo molto importante per il rifiuto della legge era costituito da considerazioni morali ed etiche contro la ricerca sulle cellule staminali: il 40% dei e delle votanti NO ha nominato queste riflessioni al primo posto. Erano ancora più significativi, tuttavia, dei motivi basilari di critica alla scienza. La sfiducia generale contro la ricerca e a paura dei rischi che ne derivano sono state enunciate al primo posto, come motivo di decisione, dal 49% in totale delle persone contrarie. Il pericolo che, con la nuova legge, sia introdotta la clonazione umana, messa in primo piano da una parte dell'opposizione durante la campagna, è stato menzionato solo da pochi e poche votanti NO (6%) come ragione di decisione.

L'analisi delle prese di posizione sugli argomenti da noi presentati mostra, tuttavia, che l'asserzione che sia permessa la clonazione umana non era rimasta senza effetto. Quasi il 70% delle persone contrarie si è detto convinto che questo sarà possibile con la nuova legge. Una parte di queste può non aver saputo che questo è espressamente vietato dalla legge; presso i molti e le molte votanti NO, che hanno in generale sfiducia nella scienza, dominava certo la paura che la politica non sia in grado di porre effettivamente dei limiti alla ricerca.

Il metodo

Il presente studio si basa su un sondaggio post-voto, realizzata dai partner VOX, del referendum del 28.11.2004. L'Istituto di Ricerche gfs.berna ha condotto il sondaggio a due settimane dal referendum; più del 90% delle interviste è avvenuto nella prima settimana dopo la votazione. I dati sono stati analizzati dall'istituto di scienze politiche dell'Università di Berna (IPW). Il sondaggio è stato condotto telefonicamente da casa da 44 intervistatori/intervistatrici, per cui il gfs.berna, in qualità di organo di controllo, aveva la possibilità di visionare le interviste dall'esterno e senza essere riconosciuto dagli intervistatori e dagli intervistati. Il sorteggio del campionamento è stato effettuato tramite un procedimento casuale in tre fasi. Il sondaggio ha preso in esame 1001 persone campioni aventi diritto al voto.

Spiegazioni del Consiglio federale.